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Su filindeu, la pasta più rara del mondo, a Cascina Ovi

Qualcuno parla di “pasta più rara del mondo”. Definizione seducente: ma se fosse rara e cattiva, non saremmo qui a parlarne. Il punto è che su filindeu sono squisiti, deliziosi, irresistibili.

All’occhio, sono sottili, invisibili. Al tatto quasi impalpabili.

Ma al palato… Che sapore. Che emozione.

Un dato relativo ai sensi, un dato relativo al cuore: poter assaporare una cultura, una civiltà, fa tremare le vene dei polsi.

Su filindeu sono un viaggio nella storia, ma anche nel territorio. Sono un viaggio nella Sardegna interna, di terraferma e sudore, di tradizione e orgoglio.

Qui da mani sapienti, da gestualità rituali e sublimi, nascono i “fili di Dio“.

Si contano sulle dita di una mano le persone – quasi tutte donne, quasi tutte del Nuorese – ancora in grado di padroneggiare, nel frenetico presente, una tecnica antica di trecento anni e in tutti questi secoli mai macchiata, mai variata, mai imbastardita.

Provate voi, a creare questi sottili fili che collegano le nostre papille al paradiso.

Provateci. Chef e virtuosi della cucina si sono più volte recati in Sardegna per osservare, studiare e provare a imitare. Il risultato? Tanti fallimenti.

Farina di semola, acqua, sale, cura e pazienza. È il tatto (non il gusto, non la vista) a percepire il momento esatto in cui la pasta è pronta.

A questo punto, l’impasto è modellato a forma di cilindro lungo e stretto, prima ripiegato su se stesso e poi diviso in filamenti sempre più sottili. L’operazione si ripete otto volte. Per ogni etto di pasta, si ottengono quasi trecento eterei filamenti del diametro di un capello. Incrociati  ancora a formare un reticolo, sono lasciati a essiccare al sole.

La rete di pasta, spezzata, è servita annegata in un caldo brodo di pecora con una grattata di pecorino.

In diversi ci hanno provato, a creare questo prodigio. In pochissimi ci sono riusciti. Tra questi, Sergio Mei a Cascina Ovi.

E noi siamo grati e orgogliosi.

(Nelle foto: dal genio di Sergio Mei, filindeu con brodetto di vongole e verdure fresche.)

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MA-ME-GI-VE-SA 12.30 – 14.30
LU-MA-ME-GI-VE-SA 19.00 – 24.00

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Non un ristorante sardo, ma un ristorante fatto da sardi. Questo è Cascina Ovi, un riferimento per chi ama la qualità, la cortesia e la tranquillità.
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